Papa Francesco Assisi4 Ottobre 2013 giorno delle celebrazioni di San Francesco patrono d’Italia.

In risposta all’invito di monsignor Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, e degli altri Vescovi Umbri, è stata confermata la visita di Papa Francesco ad Assisi, nel giorno dei festeggiamenti in onore di San Francesco.

Le celebrazioni per la ricorrenza del santo Patrono d’Italia del prossimo 4 ottobre si preannunciano così come evento straordinario.

Papa Bergoglio sarà il diciannovesimo successore di Pietro a giungere nella città serafica, in ben sei occasioni visitata da Giovanni Paolo II, mentre due sono state le visite effettuate da Papa Benedetto XVI. In un precedente 4 ottobre, quello del 1962, di ritorno da Loreto alla vigilia del Concilio Vaticano II giunse ad Assisi, in treno, Papa Giovanni XXIII.

Il 3 e 4 Ottobre e nelle giornate di preparazione antecedenti, come tutti gli anni, si terranno ad Assisi e Santa Maria degli Angeli, grandi festeggiamenti, celebrazioni, solenni cerimonie, canti e danze popolari in onore di San Francesco Patrono d’Italia.

Quest’anno le celebrazioni, con la visita di Papa Francesco avranno un’impronta di eccezionalità.  Tra l’altro, per la ricorrenza del 4 ottobre, sarà proprio la Regione Umbria, dopo vent’anni, a donare l’olio per la lampada che sta perennemente accesa, sulla tomba di San Francesco d’Assisi, simbolo di pace che tiene viva in tutti noi la fiamma della fede in Dio e dell’amore verso la sua Chiesa.

San Francesco è stato proclamato patrono principale d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII, che lo definì: “Il più italiano dei Santi, il più Santo degli Italiani” e da allora una regione d’Italia a turno, secondo un calendario stabilito, offre l’olio per la lampada dei comuni d’Italia che arde sulla tomba del Santo Patrono, come simbolo di gioia, rinnovamento e rinascita.

Il 4 ottobre 2005, la festa di San Francesco di Assisi, fu istituita dal Parlamento italiano come “solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni”. I giorni delle celebrazioni comprendono anche manifestazioni civili con i rappresentanti del Governo Italiano, le massime autorità della Regione Umbria, delle Regioni Italiane e del Comune di Assisi.

Questa visita, nella mistica atmosfera di Assisi, sulla Tomba del Santo Poverello, è ancora un segno, da parte del Santo Padre, dell’auspicata rigenerazione di una Chiesa che si rinnova mettendo al centro i poveri e le povertà. Un nuovo segnale che si aggiunge a quelli già compiuti e che hanno fatto parlare di Papa Bergoglio in tutto il mondo per la semplicità che ha voluto vestire ed esprimere sin dal primo giorno del suo pontificato. Ecco che la visita ad Assisi, in questi primi mesi fortemente attesa, ancorché più volte annunciata, ottiene l’ufficialità: il papa che ha scelto il nome di Francesco pregherà dinanzi alla tomba del Poverello di Assisi.

Si prevedono pellegrini provenienti da tutto il mondo nel giorno del “Transito di Francesco” in questa terra che accoglie il dialogo interreligioso di pellegrini provenienti da tutti i continenti. Sarà un’occasione per rinnovare lo “Spirito di Assisi”, inaugurato da Giovanni Paolo II il 27 ottobre del 1986 con la “Preghiera per la Pace”, fatta insieme a tutti i rappresentanti delle religioni del mondo presso la basilica di San Francesco ad Assisi.

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